Benvenuti nel quarto anno di Friday Prejudice.
No, non cambia niente.
Settimana scorsa, mentre eravate girati dall'altra parte e intenti a rovinare definitivamente i vostri organi interni nella foga festaiola, sono usciti due film che da soli non valevano francamente lo sbattimento di un prejudice ad hoc. Ad hoc? No, a Rio. Aha. Eccoli.

La duchessa è uscito nelle sale il 24 Dicembre, ed è un altro film in costume con il collo di Keira Knightley, attrice che nella segretezza delle mie camerette io amo ma che è così divertente prendere in giro pubblicamente che, ah!, il grugno di Keira Knightley. Comunque il film, biografia romanzata di una scandalosa duchessa del settecento, è una coproduzione di BBC e Pathé che avrebbe dovuto originariamente essere diretta dalla danese Susanne Bier e invece è finita tra le mani, pressoché anonime, di Saul Dibb, regista all'opera seconda che ha la faccia di uno che alle medie le prendeva di brutto e ora si vendica anche nei confronti di se stesso facendo, che so, il buttafuori in una discoteca di latino-americano, diciamo pure un Duro Dal Cuore Di Marzapane. Così, quando non so che diavolo dire divento improvvisamente lombrosiano, fateci caso. Però è un film in costume con Keira Knightley, e visto il ricordo ancora vivido dei turbamenti provocati da quell'altro film in costume con Keira Knightley, dubito che riuscirò a resistergli ancora per molto. Maledizione.

The spirit è invece uscito la sera di Natale, ed è il film con cui Frank Miller esordisce alla regia in solitaria, regalando tra le altre cose uno dei più brutti film dell'anno - e uno dei più spaventosi e epici FAIL della storia del cinema mondiale. I più attenti avranno infatti notato che l'ho già visto e ne ho già scritto dicendo già tutto quello che dovevo dire in quella sede (tra le righe: tutto il male possibile), e mi dispiaccio che ancora si faccia attendere una gigantesca scritta FA CACARE a sovrastare il titolo nelle locandine del film stesso. Non credo di aver altro da aggiungere.
(ed ecco invece i film di questa settimana)

Davanti agli occhi è il secondo film di Vadim Perelman, il regista di La casa di sabbia e nebbia, un film talmente interessante e stimolante che non ricordo nemmeno se l'ho visto o no. L'impresa eccezionale che si è impegnato a portare avanti stavolta è quella di rendere del tutto trascurabile un film con protagoniste Uma Thurman e Evan Rachel Wood - ma, dai e dai, sembra avercela fatta: il film è stato infatti accolto con spaventosa freddezza, pare sia massacrato da qualche eccesso di sceneggiatura, e non ho alcuna voglia di pupparmelo. Vadim, sei tutti noi. E il suo prossimo film è il remake di Poltergeist. Che uomo.

Lissy - Principessa alla riscossa è un film d'animazione tedesco. Ah, la bellissima animazione tedesca, vanto dell'Europa tutta. E pensate: è la risposta tedesca a Shrek! Il protagonista è infatti uno Yeti, ma la solfa è quella. La protagonista invece è - udite udite - una parodia della Principessa Sissi! Chissà cosa ne pensa Romy Schneider - ah no scusate è MORTA. Yeti + Sissi = se non fanno almeno del petting non mi interessa. Che poi, il film in originale si intitola Lissi und der wilde Kaiser, e non so voi, ma io non so il tedesco, e a me, visto da qua, sembra proprio il titolo di un porno con i nazisti. Ma magari, dico io. Magari.

The strangers è un thriller diretto dall'esordiente Bryan Bertino che ho già visto e di cui ho già scritto di là. Si tratta di un'opera prima abbastanza sorprendente: non brilla particolarmente per originalità e ha il fiato un po' corto, ma è diretta con mano molto sicura, sa come spaventare e lo fa, e fa ben sperare per il futuro del giovanissimo regista dal buffo nome. Visto l'andazzo generale, la bomba non gliela toglie nessuno.
No, non cambia niente.
Settimana scorsa, mentre eravate girati dall'altra parte e intenti a rovinare definitivamente i vostri organi interni nella foga festaiola, sono usciti due film che da soli non valevano francamente lo sbattimento di un prejudice ad hoc. Ad hoc? No, a Rio. Aha. Eccoli.

La duchessa è uscito nelle sale il 24 Dicembre, ed è un altro film in costume con il collo di Keira Knightley, attrice che nella segretezza delle mie camerette io amo ma che è così divertente prendere in giro pubblicamente che, ah!, il grugno di Keira Knightley. Comunque il film, biografia romanzata di una scandalosa duchessa del settecento, è una coproduzione di BBC e Pathé che avrebbe dovuto originariamente essere diretta dalla danese Susanne Bier e invece è finita tra le mani, pressoché anonime, di Saul Dibb, regista all'opera seconda che ha la faccia di uno che alle medie le prendeva di brutto e ora si vendica anche nei confronti di se stesso facendo, che so, il buttafuori in una discoteca di latino-americano, diciamo pure un Duro Dal Cuore Di Marzapane. Così, quando non so che diavolo dire divento improvvisamente lombrosiano, fateci caso. Però è un film in costume con Keira Knightley, e visto il ricordo ancora vivido dei turbamenti provocati da quell'altro film in costume con Keira Knightley, dubito che riuscirò a resistergli ancora per molto. Maledizione.
The spirit è invece uscito la sera di Natale, ed è il film con cui Frank Miller esordisce alla regia in solitaria, regalando tra le altre cose uno dei più brutti film dell'anno - e uno dei più spaventosi e epici FAIL della storia del cinema mondiale. I più attenti avranno infatti notato che l'ho già visto e ne ho già scritto dicendo già tutto quello che dovevo dire in quella sede (tra le righe: tutto il male possibile), e mi dispiaccio che ancora si faccia attendere una gigantesca scritta FA CACARE a sovrastare il titolo nelle locandine del film stesso. Non credo di aver altro da aggiungere.(ed ecco invece i film di questa settimana)

Davanti agli occhi è il secondo film di Vadim Perelman, il regista di La casa di sabbia e nebbia, un film talmente interessante e stimolante che non ricordo nemmeno se l'ho visto o no. L'impresa eccezionale che si è impegnato a portare avanti stavolta è quella di rendere del tutto trascurabile un film con protagoniste Uma Thurman e Evan Rachel Wood - ma, dai e dai, sembra avercela fatta: il film è stato infatti accolto con spaventosa freddezza, pare sia massacrato da qualche eccesso di sceneggiatura, e non ho alcuna voglia di pupparmelo. Vadim, sei tutti noi. E il suo prossimo film è il remake di Poltergeist. Che uomo.
Lissy - Principessa alla riscossa è un film d'animazione tedesco. Ah, la bellissima animazione tedesca, vanto dell'Europa tutta. E pensate: è la risposta tedesca a Shrek! Il protagonista è infatti uno Yeti, ma la solfa è quella. La protagonista invece è - udite udite - una parodia della Principessa Sissi! Chissà cosa ne pensa Romy Schneider - ah no scusate è MORTA. Yeti + Sissi = se non fanno almeno del petting non mi interessa. Che poi, il film in originale si intitola Lissi und der wilde Kaiser, e non so voi, ma io non so il tedesco, e a me, visto da qua, sembra proprio il titolo di un porno con i nazisti. Ma magari, dico io. Magari.
The strangers è un thriller diretto dall'esordiente Bryan Bertino che ho già visto e di cui ho già scritto di là. Si tratta di un'opera prima abbastanza sorprendente: non brilla particolarmente per originalità e ha il fiato un po' corto, ma è diretta con mano molto sicura, sa come spaventare e lo fa, e fa ben sperare per il futuro del giovanissimo regista dal buffo nome. Visto l'andazzo generale, la bomba non gliela toglie nessuno.





