
-2: Livello del terrore è un film statunitense del francese (credo) Franck Khalfoun uscito qualche mese fa negli States, il cui unico dato curioso è il titolo originale: P2. Me li immagino, quelli della Igol che si sono trovati a preparare l'adattamento italiano di un film intitolato P2. Non dev'esser stato un bel quarto d'ora. Probabilmente poi hanno dovuto ammazzare di botte quelle due o tre prostitute moldave in più per sfogarsi. Scherzi a parte, il film viene dalla factory di Alejandre Aja, che qui è sceneggiatore con il socio abituale Grégory Levasseur (Khalfoun era nel cast di Haute tension) e non è mica per forza un buon segno. Ma proprio no.
Big City è un film per famiglie del giovane regista francese Djamel Bensalah, ed è una specie di western interpretato solo da insopportabili bambini vestiti da indiani e cowboy ritrovatisi soli senza adulti, in compagnia di un signore anziano, viscido, un po' alticcio. Praticamente come un pomeriggio in sacrestia. E sono stato buono. Nel trailer c'è una bambina che decide di sostituire la madre nell'antico mestiere. Se avete una famiglia e vi tocca questa roba, sono anche cazzacci vostri. Non mi riguarda.
Black House è un film coreano. Ehi, quant'è che non usciva un film coreano da noi? Un po'. Non era uscito quello con il mostro grosso? Ah, no. Ecco. Diretto dall'esordiente Terra Shin (ok, va bene lo pseudonimo, ma Terra? Più che altro, avrà il pene o la vagina?), Black house è un horror di cui non so molto e di cui non ho letto molto. I distributori notoriamente hanno la capacità di scegliere tra i k-horror le peggio cazzate tipo Nightmare e The red shoes, ignorando roba come Epitaph, ma chiusa questa parentesi nerd da quel che se ne legge in giro non sembra essere così male. Rimane il rimpianto che da noi si siano accorti del cinema coreano troppo tardi, quando non c'era più quasi nulla da esportare. La classica inculata.
Il Cavaliere Oscuro è uscito ieri, mercoledì 23, è il secondo film diretto da Christopher Nolan per la DC Comics dopo Batman Begins, l'ho già visto, ne ho già scritto di là, facendo anche una fatica boia perché provare ad assimilare un film così denso in poche ore è un po' come cacare un nanetto da giardino, ed è semplicemente, palletta più palletta meno, un cazzo di capolavoro. Aggiungo altro? Tanto se leggete questo blog sono forti le possibilità che l'abbiate già visto anche voi, quindi whoo.
Dante 01 è il primo lungometraggio diretto dal parigino Marc Caro, arcinoto per essere l'altra metà del duetto Jeunet-Caro, prima che 10 anni fa Jean-Pierre Jeunet lo abbandonasse per diventare ricco e famoso e scopare con tutti. Ehm. Sarà così bravo (anche nei risultati: da queste parti Jeunet viene visto ancora con un certo riguardo, e zitti anche) anche Caro, da solo? La storia, ambientata su un'astronave di detenzione con un misterioso personaggio chiamato San Giorgio (ma che, davéro?), è molto affascinante, e visivamente il film è promosso a priori già dal trailer, che dalla sua è doppiato come un documentario sulla bertuccia. Incrociamo le dita, Caro Marc.
Invincible è un film di Werner Herzog di ben sei anni fa. Sdung. Il protagonista è un fabbro polacco che, a causa della sua incredibile forza, finisce a Berlino dove diventa il protagonista di uno spettacolo sullo sfondo dell'ascesa del nazismo. Ripescato dalla beneamata Ripley's, Invincible fece discutere molto la critica ai tempi della sua uscita (per esempio, quella lesbicona di Roger Ebert era felicissimo), ma è un film inedito di Herzog con Tim Roth, gesucristo, dovrebbe anche bastarvi.
Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda è un documentario su Barbie. Ma no stupidini! Non la celebre bambola senza vagina! No! Su Klaus Barbie! Il famoso nazista senza vagina! Ah! Mh. Distribuito da Mikado e diretto da Kevin Macdonald, il regista del mediocre docufiction Touching the void, che torna al documentario dopo aver diretto L'ultimo re di Scozia. E vabbè, non si può dire certo che Kevin Macdonald sia il migliore amico, oltre al fatto che con quella faccia non gli lascerei nemmeno in custodia il cane per scenderlo a pisciarlo, però un documentario su Klaus Barbie, che ora velo dico era, dice, il capo della gestapo condannato per crimini contro l'umanità ma allo stesso tempo era, dice, al servizio della CIA, potrebbe essere una cosetta interessante. YAWN.





