
10,000 AC è l'ultimo film di Roland Emmerich, e ho avuto già l'immenso onore di vederlo e di
scriverne dall'altra parte. Trattasi, per farla breve, di uno dei più brutti e inutili film visti negli ultimi tempi. Non fatevi infinocchiare, non c'è nemmeno la topa, ci sono solo branchi di pirla e qualche mammoth.

Mimzy - Il segreto dell'universo è un film per famiglie tratto da un racconto di Lewis Padgett datato 1943, che racconta di una scatola piena di giocattoli che vengono dal futuro. Yawn. Dirige Robert Shaye, co-fondatore della New Line e produttore di
Nightmare (non propriamente un regista di professione, va detto), forse perché nessuno se voleva appioppare l'onere di dirigere una roba così. Accolto freddamente. Ma dopotutto è un film per famiglie, no? Ce l'avete una famiglia, voi? Cos'è una famiglia, poi? Beh, a questo punto io spero proprio di non averla, allora.

Nelle tue mani è l'ultimo film di Peter Del Monte, regista italiano dai natali californiani attivo da quasi quarant'anni ma poco conosciuto alle grandi masse. Diciamo così. Qui viene distribuito dai bravi e simpatici guaglioni della Teodora Film, e il suo film racconta della storia d'amore tra uno studente di astrofisica e una ragazza di Spalato (interpretata da quel gran bel fighino di Kasia Smutniak) che si rivelerà essere pure una mezza matta (
she's got Crazy Eyes!, cit.). Diamo un po' di simpatia al progetto, ma non troppa troppa troppa: perché va bene tutto, e va bene il cinema intimo, e va bene il cinema indipendente, ma dal trailer mi sembra un po' una poverata. Fateci sapere, eh.

Una notte è un film che, ci dice il
sito ufficiale, uscirà in due sale (Napoli e Roma) e che si presenta come "il primo road-movie napoletano". Il protagonista è Nino D'Angelo, il regista Tony D'Angelo. Qualcosa che non va? Quando ho saputo dell'esistenza di questo film, 3 minuti fa, mi sono preparato in fretta e furia a scrivere le peggio cattiverie mi venissero in mente. E invece mi sono ritrovato davanti un sorprendente trailer dall'aria funebre e decadente. Poi magari sono io che stamattina ho mal di pancia, magari è che accanto a
10.000 BC sembra tutto più bello, magari questo è l'abbaglio del secolo. Ma pensate, provateci: e se non lo fosse?

Onora il padre e la madre è il titolo scorretto e cafone (e pure un po' spoileroso, ma dopotutto, il trailer italiano visto in sala racconta
tutto il film, quindi a quel punto che ce frega, no?, chiamiamolo come un comandamento, bella trovata, bravi bravi) che la Medusa ha appioppato a
Before the devil knows you're dead, bellissimo nuovo film di Sidney Lumet, in cui il regista ottantatreenne ha accettato e vinto la sfida del digitale, confezionando un dramma familiare fosco e tragico, coraggioso e tostissimo. Il rischio è che l'edizione italiana sia all'altezza del titolo scelto, ma andate a vederlo lo stesso. Se n'è comunque
scritto dall'altra parte.

I padroni della notte è il terzo film (in 13 anni) di James Gray, regista con un certo seguito di cui purtroppo non ho mai visto nulla. Oh me derelitto, piango lacrime di dolore e sangue. In
We own the night, presentato l'anno scorso a Cannes, ci sono Joaquin Phoenix, Mark Wahlberg, ed Eva Mendes che si masturba. Eva Mendes Masturbation! Non so molto della trama, so invece che il film non è stato accolto a furor di popolo: ma un film che si apre su Eva Mendes che si masturba non può essere
così brutto, no? Non si offendano quelli della BIM, il film è molto più attraente di così - ma cosa non si fa per campare in questo mondo ladro bastardo.

Tutti i numeri del sesso è un film di Daniel Waters in cui l'inguardabile Simon Baker riceve una email con la lista di tutte le donne con cui ha scopato - e scoperà - nella sua vita. Il numero in questione (101) è sparito nello scemotto titolo italiano, ma guardate la locandina, le due "s" della parola sesso sono diventate un 69, uh!,
that is FUN! L'idea è decente (un tantinello anni '80 ma ehi, c'è
la posta elettronica, non c'era negli anni '80
la posta elettronica), ma la questione è un'altra: Daniel Waters è lo sceneggiatore di
Heathers, inattivo da moltissimi anni, forse per via della sfiga che circonda da sempre
Heathers, che per tornare a girare - dopo il misero tentativo di
Happy Campers con Brad Renfro, che
infatti poi è morto - ha dovuto forse chiedere l'intervento dell'amichetta Winona Ryder, qui nel ruolo di mangiauomini con fragetta. Lo so che farà schifo, su, ma voglio tenermi una piccola speranza.

Water Horse - La leggenda degli abissi è un
altro film per famiglie, stavolta diretto da Jay Russell (niente di notevole nel suo curriculum, anzi, meglio che sto zitto), e racconta dell'incontro tra il bambino di
Millions e il mostro di Loch Ness, che viene da lui accudito e cresciuto. Che pucci. Arricchito dagli effetti speciali della WETA, è il tipo di film da cui tengo una debita distanza di sicurezza, per paura che i miei organi interni possano andare in immediata autocombustione. Però è piaciuto ai più, e dai trailer non sembra poi così male. Ma probabilmente lo è, male. IL MALE. Oggi sono così: indeciso. Tanto poi è il solito discorso: se avete dei figli mi sa che vi tocca (a occhio mi sa che vi va meglio qui che con
Mimzy), se non ne avete potete tranquillamente ignorarlo.