
Amore 14 è il nuovo film del regista di
Classe Mista 3A. Non so voi, ma a me
fa ancora ridere. Tra l'altro qualche mese fa sono capitato davanti a buona parte di
Scusa ma ti chiamo amore, il precedente film del regista di
Classe Mista 3A, e non sono ancora uscito dalla terapia. Questo è tratto da uno dei suoi ultimi libercoli per adolescenti decerebrati e illetterati, e farà un sacco di soldi come al solito. Bene così!
Film italiano da deridere della settimana, e per una volta senza nemmeno vedere il trailer - se mi dovesse capitare anche per sbaglio sono sicuro che non dormirei per una settimana. Federico Moccia è il nuovo Bob di Twin Peaks.

Capitalism: A Love Story è il nuovo film di Michael Moore. Che volete che vi dica, di solito non è che siano proprio belli belli belli in modo assurdo i suoi film, a prescindere dalle intenzioni, ma qualche volta funzionano.
Sicko per esempio non mi era affatto dispiaciuto - diciamo che era un buon segno. "Il capitalismo" per quanto un tantinello dispersivo, mi sembra un argomento in cui l'insopportabile ciccione si può muovere a suo agio, viene quasi voglia di vederlo all'opera.

Diary of the Dead è il quinto episodio della saga degli zombi di George Romero e (finché non arriva
Survival) a parer mio è anche il meno riuscito, anche se è un film di Romero dalla testa ai piedi:
l'ho visto e ne ho scritto circa un anno e mezzo fa, annunciando tra l'altro che il film non sarebbe mai uscito da noi. Mi sbagliavo: è intervenuta tal
P.F.A. Films, che pare siano quelli che han fatto uscire
May di Lucky McKee in dvd, e quindi è gente che ci sta simpatica a priori. Anche se come sottotitolo italiano ha scelto
Cronache dei morti viventi - che però, dai, a pensarci bene, ci sta. Tornando al film: quando lo vidi mi lasciò qualche dubbio ed è lungi dall'essere un film perfetto né all'altezza della grandezza del suo autore, ma a distanza di mesi, lo sapete che vi dico? Chi se ne frega: esce in sala un film di George Romero e quindi lo andate a vedere tutti.

Michael Jackson's This Is It è già uscito ieri (in quasi 350 sale!) ed è un documentario girato negli ultimi giorni di vita di quello lì nel titolo durante la preparazione dei famosi concerti londinesi mai realizzati, lanciato con un battage pubblicitario folle e diretto dal regista di
High School Musical. Olé. La critica lo sta trattando bene, anzi, benissimo. Io no.

Il nastro bianco è il film di Michael Haneke che ha vinto la Palma d'Oro all'ultimo festival di Cannes,
l'ho già visto e ne ho già scritto. Inutile quindi che ve lo dica ancora più forte: è un film tremendo e stupefacente, che richiederà molta della vostra pazienza, buona parte del vostro stomaco, ma ripagherà immediatamente con una bellezza figurativa che non ha pari nel cinema di quest'anno. Con tutta probabilità il film più bello della settimana, sempre se Niko la renna non ci fa lo scherzetto.

Nel paese delle creature selvagge è il nuovo film di Spike Jonze e
l'ho già visto. Mi spiace, questa settimana gira così. Non ne ho ancora scritto perché attendo di vederlo la seconda volta, nei prossimi giorni. Quindi sì, che mi è piaciuto. Attesissimo da anni e ostacolato da una produzione tra le più travagliate degli ultimi anni,
Where the wild things are è venuto fuori come una roba talmente particolare che non potrà non dividere, e furiosamente. Lo ha già fatto negli USA (dove però è sostanzialmente piaciuto, e peraltro è piaciuto molto alla gente a cui solitamente do retta) e lo farà anche da noi. Anzi, lo sta già facendo: ho già colto commenti
molto cattivi da parte di persone che ne sanno a pacchi, mentre per quanto mi riguarda l'ho trovato un bellissimo film. BELLISSIMO. Ok? Oh, ecco. Forse il problema è il filtro di distaccato cinismo con cui spesso si finisce a guardare i film, quando ne guardi tanti, oppure le aspettative che uno si fa per poi finire a dire "eh ma mi aspettavo di più" - beh,
stronzate. Quelle robe lì (il cinismo, l'hype, l'opinione degli altri, il vostro vicino di poltrona che sbuffa) lasciatele a casa stavolta, sennò va davvero tutto a rotoli. Ah e se poi vi fa schifo non venite a lamentarvi con me, gente grigia e triste, sono fattacci vostri.

Niko - Una renna per amico è il film che tutti stavamo aspettando, un film d'animazione finlandese con protagonista una renna che soffre di vertigini! Yeee, bambini, yeee. "Papà papà, ma quella niko era come quella che vendevano in bastoncini al supermercato che c'è dopo le casse all'IKEA?", "Sì figliuolo", "Uuuuèèè". E non c'è solo lui! Sì che è un lui, si chiama Niko no?, io ce l'ho un amico che si chiama Niko e la vagina non ce l'ha ti dico, quindi Niko è tipo un RENNO? Boh. Comunque: c'è anche uno scoiattolo volante! E una donnola canterina! E la lontra scoreggiona! Quest'ultima l'ho inventata io.