Quest'anno Friday Prejudice è nominato ai Macchianera Blog Awards. Avevo pensato di non scriverlo nemmeno, ma visto che alcuni di voi sono stati così pucci da segnalare questo blog senza che io aprissi la cazzo di bocca, e visto che questa è la prima volta che il "cuginetto minore" arriva fin là accanto a quell'altro vecchio e palloso che ci arriva fisso e poi perde sonoramente, ho pensato, ma sì. Quindi:
E ora qualcosa di completamente uguale a tutte le altre volte.
Ogni fottuta settimana. Da quasi quattro anni.

Baarìa è il nuovo film di Giuseppe Tornatore, uno che non ha bisogno di presentazioni, e da quel che abbiamo potuto vedere (e sentire da Venezia) è con tutta probabilità il film italiano più brutto e imbarazzante dell'anno, oltre che il tipico film che abbaglia gli occhi dei commentatori dei tg nazionali, un film-fiume con le ambizioni del grande romanzo corale e i risultati di uno spot delle assicurazioni lungo centocinquanta minuti, un affresco storico che diventa pubblicità della pasta sotto il peso del rincoglionimento senile precoce che già Maléna aveva fatto intuire, con i soliti vertiginosi e stomachevoli movimenti di macchina girati con la mano libera e i soliti tremendi lamenti di Ennio Morricone, un altro che non ha bisogno di presentazioni. Sono tutte supposizioni - ma sono supposizioni giuste, va da sé. In fondo è un film rassicurante: sappiamo perfettamente com'è. A chi va bene, si accomodi. Io nemmanco col cannocchiale e le presine.

Bandslam - High School Band è una teen-musical-dramedy non prodotta dalla Disney nonostante ci sia Vanessa Hudgens che mi ero deciso a stroncare senza pietà come ennesimo epigono della moda lanciata da High School Musical, e via di musicarelli buoni giusto per la critica cattolica per giovani astenuti sessuali di questa fava, e via di Zac Efron nudo con il cazzo e di Vanessa Hudgens nuda con il cazzo di Zac Efron (nuda e basta: tsk, done that) eccetera insomma, il solito film su cui sfogare le ansie più facili. Poi ho letto un po' quel che se ne è scritto in patria e - a parte che se n'è scritto bene, che si dice che è un film molto più intelligente di quel che sembra - il nome che viene fatto più volte è quello di John Hughes. Quanto basta: magari non lo vedrò al cinema, che ho di meglio da fare, ma chissà, in futuro, ecco.

District 9 è un gran bel film. Ma bellissimo. E no, non l'ho visto. Ma lo è. Diretto da Neil Blomkamp (segnare: farà meraviglie - ma già lo sapete, siete fichi) e prodotto con spirito mecenatesto dall'ex ciccione Peter Jackson (che a Blomkamp voleva far fare Halo, e Halo non lo fai fare mica al primo pirla che passa), D9 è un film di fantascienza tendende al mockumentary e ispirato all'apartheid sudafricano. Adesso io vi chiedo cosa cazzo volete di più. Facciamo così, tra i 15 film dell'anno, e non ne parliamo più.

Eva e Adamo è un documentario italiano sull'amore. Ma dopotutto, non lo sono anche i filmini dei matrimoni?

G-Force: Superspie in missione è una action-comedy girata in live action ma con protagonisti dei porcellini d'india digitali che fanno le spie uno dei quali è doppiato da Nicolas Cage il tutto prodotto da Jerry Bruckheimer per la Disney il tutto proiettato nel vostro cinema di fiducia in 3D qualora lo vogliate. Ok. Scusate, devo andare a lavarmi gli occhi e i polpastrelli e già che ci sono MI AMMAZZO SBATTENDO LA TESTA CONTRO IL LAVABO. Non prima di aver compiuto nel lavabo stesso una strage di porcellini d'india. Torno subito.

La ragazza che giocava con il fuoco è il secondo film della trilogia Millennium, ispirati ai best-seller postumi di Stieg Larsson. Qualche mese fa, quando uscì il primo film, avevo sentito appena il suo nome. Adesso non ne posso più di averlo tra le scatole. Ma tra le due premesse l'interesse non cambia granché. Probabilmente recupererò questi tre film tra qualche anno, quando avrò un po' di tempo libero e sarò bello comodo, in attesa che mi tolgano il sondino.

Il silenzio prima della musica è l'ultimo film della settimana in ordine alfabetico, quello di cui, come ben sapete, generalmente non vi dico un cazzo perché sono stanco accoppato. Documentario musicista emorragia cerebrale recupero miracolo vita morte norah jones. Sì, il post finisce qui davvero.
E ora qualcosa di completamente uguale a tutte le altre volte.
Ogni fottuta settimana. Da quasi quattro anni.

Baarìa è il nuovo film di Giuseppe Tornatore, uno che non ha bisogno di presentazioni, e da quel che abbiamo potuto vedere (e sentire da Venezia) è con tutta probabilità il film italiano più brutto e imbarazzante dell'anno, oltre che il tipico film che abbaglia gli occhi dei commentatori dei tg nazionali, un film-fiume con le ambizioni del grande romanzo corale e i risultati di uno spot delle assicurazioni lungo centocinquanta minuti, un affresco storico che diventa pubblicità della pasta sotto il peso del rincoglionimento senile precoce che già Maléna aveva fatto intuire, con i soliti vertiginosi e stomachevoli movimenti di macchina girati con la mano libera e i soliti tremendi lamenti di Ennio Morricone, un altro che non ha bisogno di presentazioni. Sono tutte supposizioni - ma sono supposizioni giuste, va da sé. In fondo è un film rassicurante: sappiamo perfettamente com'è. A chi va bene, si accomodi. Io nemmanco col cannocchiale e le presine. 
Bandslam - High School Band è una teen-musical-dramedy non prodotta dalla Disney nonostante ci sia Vanessa Hudgens che mi ero deciso a stroncare senza pietà come ennesimo epigono della moda lanciata da High School Musical, e via di musicarelli buoni giusto per la critica cattolica per giovani astenuti sessuali di questa fava, e via di Zac Efron nudo con il cazzo e di Vanessa Hudgens nuda con il cazzo di Zac Efron (nuda e basta: tsk, done that) eccetera insomma, il solito film su cui sfogare le ansie più facili. Poi ho letto un po' quel che se ne è scritto in patria e - a parte che se n'è scritto bene, che si dice che è un film molto più intelligente di quel che sembra - il nome che viene fatto più volte è quello di John Hughes. Quanto basta: magari non lo vedrò al cinema, che ho di meglio da fare, ma chissà, in futuro, ecco. 
District 9 è un gran bel film. Ma bellissimo. E no, non l'ho visto. Ma lo è. Diretto da Neil Blomkamp (segnare: farà meraviglie - ma già lo sapete, siete fichi) e prodotto con spirito mecenatesto dall'ex ciccione Peter Jackson (che a Blomkamp voleva far fare Halo, e Halo non lo fai fare mica al primo pirla che passa), D9 è un film di fantascienza tendende al mockumentary e ispirato all'apartheid sudafricano. Adesso io vi chiedo cosa cazzo volete di più. Facciamo così, tra i 15 film dell'anno, e non ne parliamo più.
Eva e Adamo è un documentario italiano sull'amore. Ma dopotutto, non lo sono anche i filmini dei matrimoni?
G-Force: Superspie in missione è una action-comedy girata in live action ma con protagonisti dei porcellini d'india digitali che fanno le spie uno dei quali è doppiato da Nicolas Cage il tutto prodotto da Jerry Bruckheimer per la Disney il tutto proiettato nel vostro cinema di fiducia in 3D qualora lo vogliate. Ok. Scusate, devo andare a lavarmi gli occhi e i polpastrelli e già che ci sono MI AMMAZZO SBATTENDO LA TESTA CONTRO IL LAVABO. Non prima di aver compiuto nel lavabo stesso una strage di porcellini d'india. Torno subito.
La ragazza che giocava con il fuoco è il secondo film della trilogia Millennium, ispirati ai best-seller postumi di Stieg Larsson. Qualche mese fa, quando uscì il primo film, avevo sentito appena il suo nome. Adesso non ne posso più di averlo tra le scatole. Ma tra le due premesse l'interesse non cambia granché. Probabilmente recupererò questi tre film tra qualche anno, quando avrò un po' di tempo libero e sarò bello comodo, in attesa che mi tolgano il sondino. 
Il silenzio prima della musica è l'ultimo film della settimana in ordine alfabetico, quello di cui, come ben sapete, generalmente non vi dico un cazzo perché sono stanco accoppato. Documentario musicista emorragia cerebrale recupero miracolo vita morte norah jones. Sì, il post finisce qui davvero.




