
Battaglia per la Terra 3D è un film in 3D, e fin lì ci siamo. Si tratta di un film d'animazione del 2007 diretto da un tizio che porta l'incredibile nome Aristomenis Tsirbas - giuro! - tratto da un suo stesso corto di qualche anno prima, è un rip-off obbrobrioso a casaccio di un sacco di roba sci-fi in cui gli abitanti del pianeta nel futuro sembrano degli spermatozoi, e in occasione della recente uscita negli USA è diventato anche il terzo peggior incasso per un film d'animazione nella storia. Bella lì, Aristomenis. Niente male, per uno che si chiama come una malattia della figa. (Stronzetti, lo so che Aristomenis è una città del Peloponneso, ma è molto meno divertente) (e Tsirbas, allora?). Il titolo originale è Terra, poi rinominato Battle for Terra per la disastrosa uscita americana, ma probabilmente qualcuno in cabina di distribuzione ha pensato "ehi che bella idea, intitoliamolo esattamente come uno dei più brutti film della storia del cinema così vendiamo un sacco di biglietti e possiamo permetterci anche noi delle bagasce in pesoforma". Clap clap.
Cadillac Records è un film che ho già visto qualche tempo fa, e di cui ho già scritto: al di là dello stupore, che ribadisco, che possa esistere un film del genere dopo Walk hard - perché contiene tutti i cliché analizzati e demoliti dal film di Kasdan - alla fine il film di Darnell Martin fa meno danni di quel che si potrebbe temere, il cast è ottimo, la musica pure, i production values sono adeguati. Insomma, tutto sta nella vostra capacità di farvi fottere da questa roba. Si può fare. Però poi recuperate Walk hard, sono sicuro che non l'avete visto, e ciò è male.
Coco avant Chanel - L'amore prima del mito è anch'esso un film che ho già visto e di cui ho già scritto - per la precisione, poche ore fa. Quindi provate soltanto a immaginare che voglia posso avere io di scrivere ancora di questa robetta piatta e inutile. Se volete possiamo parlare d'altro, possiamo parlare di Bifidus Exensis, di cappelli da cowboy, del ruolo del poeta nella gastronomia, fate un po' voi. Ora scusate, devo assentarmi, c'è il collo di Channing Tatum al telefono.
Corsa a Witch Mountain è il remake - o meglio il "reimagining" - di un film che probabilmente non vi ricordate, ma ci provo lo stesso. Era un cosiddetto "film della Disney" (quelli che mandavano in onda una volta la settimana negli anni '80 e che da qualche anno servono da ripostiglio di idee per gente che le ha finite da un pezzo) datato 1975 che dalle nostre parti si intitolava Incredibile viaggio verso l'ignoto, diretto da un tale inglese dallo sfortunato nome di John Hough. Ed è uno dei cult essenziali dei miei primi anni di vita: la motivazione sta tutta nel fatto che i due protagonisti, due deliziosi alieni dalle fattezze di bambini biondi, erano modellati su di me e su mia sorella. Separati alla nascita, proprio. Questo remake invece ha come protagonista The Rock, ed è diretto dal regista di She's the Man. Qualcun altro ha voglia di stuprare la mia infanzia? Per cortesia, mettetevi in fila. (se invece volete recuperare l'originale: avete una decina di euro?)

Settimo Cielo è un film tratto dalla serie tv con quei bigotti del cazzo. No, scherzo. Adesso vado a vedere cos'è e poi torno. [si allontana un po', poi torna] Aaah, ho capito, ma è CLOUD NINE. E l'hanno intitolato Settimo cielo? Fantastico. Il film diretto da Andreas Dresen ha vinto nel 2008 il premio "Coup de Coeur" nella sezione Un Certain Regard di Cannes, ma se ne parlò parecchio per la sua trama: una relazione sessuale tra una sessantenne ossessionata e un sassarese col sussidiario. No, scherzo. [si nasconde un po', poi torna] Dicevo, una relazione sessuale tra una sessantenne e un settantaseienne. Questa è vera. Io il cinema tedesco non lo mastico proprio, e pure la gerontofilia mi fa un po' impressione, ma ehi, coup de coeur, sarà puccissimo. Andateci pure. Voi.
The Uninvited è un altro remake, sì sì. Questo è il remake di un bellissimo film coreano diretto da Kim Ji-woon e intitolato A tale of two sisters - oppure Two sisters, per chi chiama fuori dalla società civile. Un film talmente bello che già nei commenti state scrivendo che secondo voi non è niente di che - sono bravo, eh? Diretto dai fratelli Charles e Thomas Guard, che hanno probabilmente diretto il film facendo dei turni di Guard (che cazzo volete, oggi va così), The uninvited è prevedibilmente una cacatiella, si è portato a casa un 32% al pomodorometro, e va visto soltanto per una ragione - perché la protagonista è Emily Browning, che adesso è pure maggiorenne e quindi potete non solo immaginarla nuda ma pretendere che scrivano per lei sceneggiature in cui Emily Browning è nuda e non solo sceneggiature in cui nel finale si scopre che in realtà (uhauahuah risata diabolica), e insomma, potete fare un sacco di cose con lei, invitarla per la vostra festina di capodanno in villa, cantare per lei, farle un botto di fotine col cellu, e senza nemmeno bisogno di negare se ve lo chiedono.
Uomini che odiano le donne è un film svedese diretto da Niels Arden Oplev e tratto dal romanzo, che pare sia un cult postumo, scritto da Stieg Larsson. Pare, dico: non ho letto, non conosco, non so proprio di cosa stiamo parlando. Ditemelo voi. Ma fin qui tutto bene, svezia whoo!, lo sapete che con quella gente lì io vado d'accordo. E poi c'è il voto molto alto di quei deficienti inaffidabili degli utenti IMDB. E allora perché sento puzza di fuffa? Forse perché è la prima parte di una trilogia che terminerà, se tutto va bene, entro la fine di quest'anno? Sì, sono tre film. Me li pagate voi?
Alibi e sospetti è qui in fondo perché non ero ben certo se uscisse sul serio e non ho alcuna voglia di controllare. Se esce, è un giallo francese di Pascal Bonitzer, prolifico sceneggiatore francese di molti film che purtroppo non ho visto - ma che molti di voi adorano e ci terranno a farmelo sapere subito. E insomma, c'è un bel cast, sembra interessante, ve la concedo, fatemi andare via. Ah, se invece non esce, come non detto.





