Thurdsay prejudice: domani è il primo maggio (auguri) e quindi i film escono il 30 aprile, cioè giovedì, cioè oggi.

Che - Guerriglia è la seconda parte del dittico su Che Guevara di Steven Soderbergh. Sarebbe incoerente da parte mia mettere altro che una bomba, visto che l'altra volta ho messo la bomba. Giusto? E invece metto il pensatore. Perché? Semplice: non solo non ho ancora recuperato la prima parte, ma non ne ho molta voglia - anche se prima o poi lo farò. E poi per aver messo una bomba a un film di Soderbergh sono stato perseguitato per settimane da un demone che mi ha costretto a mangiare la sua merda guardando una videocassetta duplicata di Traffic. Trovo che sia molto divertente invece pronunciare il titolo del film senza il trattino: Che guerriglia!

Hannah Montana: The Movie è il film di Hannah Montana (se non sapete chi è, lo ripeto anche questa volta, va solo a vantaggio del vostro non essere arrestati, ma non sarò certo io a spiegarvi la storia), giunto finalmente da noi dopo un'uscita americana trionfale e dopo un martellante tour europeo (Roma inclusa) di cui la giovane e spaventoso inquietante mostro Miley Cyrus era talmente entusiasta che non faceva altro che lamentarsi su twitter che le mancavano i suoi amici - probabilmente un branco di cocainomani in erba - e che quel batuffolo di merda del suo cane stava male. Il cane è guarito e lei è tornata a casa, il film invece è rimasto qui.

Lezioni d'amore è un film di Isabel Coixet (come si pronuncia, secondo voi?) tratto da Philip Roth con Penélope Cruz e Ben Kingsley. Non potendo metterci a discutere tanto su un film che, nonostante non ci interessi quasi per nulla, parte da questi elementi - e che comunque è stato accolto più che bene, giusto per confermare - possiamo spendere due parole sui distributori (facciamo i nomi? Anzi, i numeri?) che sono riusciti anche stavolta a superare sé stessi trasformando un titolo stupendo e già perfetto - sia in originale che tradotto - come Elegy in un titolo in cui c'è la parola amore? Spendiamole queste due parole: 1. ma 2. vaffanculo.

Riunione di famiglia è un film di Thomas Vinterberg che assomiglia moltissimo al suo Festen, visto da lontano, ma non dovrebbe essere un sequel. Che Vinterberg, anche noto come "il Von Trier col cervello" sia tornato in Danimarca dopo lo svarione di Dear Wendy è solo una buona notizia. Il film è già vecchiotto ma da noi arriva solo ora, grazie all'intervento di quei sant'uomini della Teodora. Difficilmente sarà brutto, anche se boh: fateci un salto, e fatemi sapere.

State of Play è un film di Kevin Macdonald tratto da una miniserie della BBC piena di uomini che mi farei di brutto come John Simm e David Morrissey, mentre gli attori di questo film non me li farei manco per il cazzo. Giusto un pochetto Jason Bateman, ma solo in seconda base e poi a casa. Così non mi accusate di essere il solito maschio se faccio commenti osceni su Rachel McAdams. Che comunque non farò. Sul film, che ho già visto, ho già scritto: cosa volete che vi dica, in più? A me è piaciucchiato, è un filmetto divertente e, a tratti, qua e là, persino acuto. Niente di più. A voi potrebbe piacere come potrebbe fare schifo. Più o meno in modo bilanciato. Se non andiamo d'accordo su questo, mica vi tolgo la parola. Per quello scopo c'è Death proof.

Valèrie - Diario di una ninfomane è un film spagnolo che, sia in patria che da noi, è uscito sollevando polveroni di polemiche: per il poster troppo spinto, per il fatto che non si può mica parlare di ninfomania il pomeriggio in tv - sulla stessa tv che, a qualunque orario, ospita Fabrizio Corona, uno che è più volgare di qualsiasi pompino, sborrata in faccia compresa - insomma, per quella roba lì. E le polemiche, come al solito, portano pubblicità ma spostano l'attenzione: e così, so a malapena di cosa parla e io stesso non ne ho ancora parlato. Mi cospargo il capo di cenere, e guardo il trailer. Torno subito. (guarda il trailer) Beh dai, non sembra male. Sembra istruttivo. Io lo proietterei nelle scuole. Altro che Il gattopardo. Si scherza, eh. Ricordatemi di non vedere mai un trailer dove la gente fa quelle cosacce alle 11 del mattino, però. Perfavore maestra posso andare in bagno? Grazie.

X-Men - Le origini: Wolverine è un altro film che ho già visto e di cui ho già scritto, qualche ora fa. Stavolta non è andata troppo bene: fa cagare.

Che - Guerriglia è la seconda parte del dittico su Che Guevara di Steven Soderbergh. Sarebbe incoerente da parte mia mettere altro che una bomba, visto che l'altra volta ho messo la bomba. Giusto? E invece metto il pensatore. Perché? Semplice: non solo non ho ancora recuperato la prima parte, ma non ne ho molta voglia - anche se prima o poi lo farò. E poi per aver messo una bomba a un film di Soderbergh sono stato perseguitato per settimane da un demone che mi ha costretto a mangiare la sua merda guardando una videocassetta duplicata di Traffic. Trovo che sia molto divertente invece pronunciare il titolo del film senza il trattino: Che guerriglia!
Hannah Montana: The Movie è il film di Hannah Montana (se non sapete chi è, lo ripeto anche questa volta, va solo a vantaggio del vostro non essere arrestati, ma non sarò certo io a spiegarvi la storia), giunto finalmente da noi dopo un'uscita americana trionfale e dopo un martellante tour europeo (Roma inclusa) di cui la giovane e spaventoso inquietante mostro Miley Cyrus era talmente entusiasta che non faceva altro che lamentarsi su twitter che le mancavano i suoi amici - probabilmente un branco di cocainomani in erba - e che quel batuffolo di merda del suo cane stava male. Il cane è guarito e lei è tornata a casa, il film invece è rimasto qui.
Lezioni d'amore è un film di Isabel Coixet (come si pronuncia, secondo voi?) tratto da Philip Roth con Penélope Cruz e Ben Kingsley. Non potendo metterci a discutere tanto su un film che, nonostante non ci interessi quasi per nulla, parte da questi elementi - e che comunque è stato accolto più che bene, giusto per confermare - possiamo spendere due parole sui distributori (facciamo i nomi? Anzi, i numeri?) che sono riusciti anche stavolta a superare sé stessi trasformando un titolo stupendo e già perfetto - sia in originale che tradotto - come Elegy in un titolo in cui c'è la parola amore? Spendiamole queste due parole: 1. ma 2. vaffanculo.
Riunione di famiglia è un film di Thomas Vinterberg che assomiglia moltissimo al suo Festen, visto da lontano, ma non dovrebbe essere un sequel. Che Vinterberg, anche noto come "il Von Trier col cervello" sia tornato in Danimarca dopo lo svarione di Dear Wendy è solo una buona notizia. Il film è già vecchiotto ma da noi arriva solo ora, grazie all'intervento di quei sant'uomini della Teodora. Difficilmente sarà brutto, anche se boh: fateci un salto, e fatemi sapere.
State of Play è un film di Kevin Macdonald tratto da una miniserie della BBC piena di uomini che mi farei di brutto come John Simm e David Morrissey, mentre gli attori di questo film non me li farei manco per il cazzo. Giusto un pochetto Jason Bateman, ma solo in seconda base e poi a casa. Così non mi accusate di essere il solito maschio se faccio commenti osceni su Rachel McAdams. Che comunque non farò. Sul film, che ho già visto, ho già scritto: cosa volete che vi dica, in più? A me è piaciucchiato, è un filmetto divertente e, a tratti, qua e là, persino acuto. Niente di più. A voi potrebbe piacere come potrebbe fare schifo. Più o meno in modo bilanciato. Se non andiamo d'accordo su questo, mica vi tolgo la parola. Per quello scopo c'è Death proof.
Valèrie - Diario di una ninfomane è un film spagnolo che, sia in patria che da noi, è uscito sollevando polveroni di polemiche: per il poster troppo spinto, per il fatto che non si può mica parlare di ninfomania il pomeriggio in tv - sulla stessa tv che, a qualunque orario, ospita Fabrizio Corona, uno che è più volgare di qualsiasi pompino, sborrata in faccia compresa - insomma, per quella roba lì. E le polemiche, come al solito, portano pubblicità ma spostano l'attenzione: e così, so a malapena di cosa parla e io stesso non ne ho ancora parlato. Mi cospargo il capo di cenere, e guardo il trailer. Torno subito. (guarda il trailer) Beh dai, non sembra male. Sembra istruttivo. Io lo proietterei nelle scuole. Altro che Il gattopardo. Si scherza, eh. Ricordatemi di non vedere mai un trailer dove la gente fa quelle cosacce alle 11 del mattino, però. Perfavore maestra posso andare in bagno? Grazie.
X-Men - Le origini: Wolverine è un altro film che ho già visto e di cui ho già scritto, qualche ora fa. Stavolta non è andata troppo bene: fa cagare.





