
Baby Love è il titolo italiano di
Comme les autres, una commedia diretta da Vincent Garenq (regista soprattutto televisivo) che ha come protagonista una coppia gay che decide di lasciarsi vista la difficoltà di adottare un bambino. Uno di loro si rivolgerà a una giovane e bella sudamericana disposta a prestargli l'utero in cambio della cittadinanza, o qualcosa di simile. L'attualità del soggetto ha forse aiutato l'uscita dalle nostre parti di un piccolo film che, mi sembra di capire, nemmeno in Francia si sono cagati più di tanto. Con le buone intenzioni, come al solito, non so che farci: il trailer promette la solita commediola francese, per capirci, quelle che generalmente non guardo.

Il bambino con il pigiama a righe è un film di Mark Herman (suo
Grazie, signora Tatcher e altre cosette dimenticabili) tratto dal premiato libro dell'irlandese John Boyne - perché per raccontare il dramma della Shoah attraverso gli occhi di un bambino tedesco che vive al confine con un campo di concentramento, chi meglio di un 35enne di Dublino? Il film è parzialmente prodotto dalla BBC, ma la distribuzione della Disney sembra poter fungere da ottima garanzia di una bella sciacquata di palle. La ricezione critica è stata appena sufficiente, ma se contiamo la presenza supposta in quel 65% di ragionamenti del tipo
se non mi piace questo film sono un amico di Hitler, tutto cambia. In ogni caso, solo io trovo estremamente stucchevole il titolo del libro e del film? Come intitolereste libri e film per ragazzi ispirati a genocidi del passato? I commenti son lì per quello. Cavoli, quando faccio così sono peggio di Cineblog.

Come un uragano è il titolo italiano di
Nights in Rodanthe, un film di George C. Wolfe (un regista teatrale, salvatevi finché siete in tempo) (tra l'altro, un regista teatrale che sembra aver avuto una paresi mentre cercava di non masticare una Fruit Joy), un film, dicevo, che ci permette di riesumare l'amata categoria Accapponamento Di Cazzo, il cui copyright è dubbio ma che ci regala sempre tante soddisfazioni, o persino quella semi-inedita di Turbinio Cinefilo Menopausale. In ogni caso: Richard Gere + Diane Lane + James Franco messo lì giusto per attirare qualche spettatrice ancora fertile + gli splendidi litorali del North Carolina = Accapponamento Garantito. Che poi io in un posto come Rodanthe non ci passerei, non dico una notte, nemmeno una mezz'oretta. Il pomodorometro al 30% sembra darmi ragione, ma immagino che il film sia stato un grande successo, a Rodanthe.

Il cosmo sul comò è il nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo (questa volta diretti da (Marcello Bellissimo Baronetto Jean-Claude Cesena) che avranno pure realizzato un paio di film decorosissimi (il primo e il terzo) almeno rispetto al pietoso panorama che li circondava, e avranno pure segnato alcune tra le più felici pagine di televisione italiana dello scorso decennio, ma appunto,
ho detto scorso decennio. Sono almeno 8 anni che non ne azzeccano una, limitandosi a cose tremende come
Tu la conosci Claudia?, a una delle più longeve e insopportabili campagne pubblicitarie di sempre, a spettacoli teatrali (anche filmati!) (e distribuiti!) (nelle sale!) che non fanno più ridere nessuno che non abbia il cervello sintonizzato su quella merda di Zelig, eppure sono ancora lì, più immutabili di Pieraccioni. Forse un incidente aereo dopo
Chiedimi se sono felice, un po' come Richie Valens o il Grande Torino, avrebbe portato risultati migliori alla loro fama, e soprattutto alla loro dignità. Ridursi a fare un film a episodi, boh, se non fai più nemmeno uno sforzo non mi fai nemmeno più tenerezza.

Ember – Il mistero della città di luce è diretto dal giovanissimo Gil Kenan, già regista di Monster house - che non era affatto male - ed è tratto dal primo libro della saga fantasy di Jeanne DuPrau. Il selling point per chiunque abbia già scoperto che crescono dei peli nelle vicinanze dell'apparato riproduttivo sembra essere la presenza di Bill Murray. Che non basta, perché pare che il film sia moscissimo, anche se probabilmente anche di questa roba non ci libereremo molto in fretta.

Madagascar 2 è il sequel di
Madagascar. Don't get me started.

Natale a Rio è il film di Natale diretto da Neri Parenti. Uff. Christian De Sica, Massimo Ghini, la Hunziker, De Luigi, persino il turismo sessuale è diviso in classi sociali, il Brasile. La Parola Fine l'ha messa Neri Parenti in una sua recente intervista a Rolling Stone, quando alla domanda "si è mai sentito maltrattato?" ha risposto "Giustamente maltrattato! Film del genere non devono nemmeno avere una critica. E' come criticare il libro delle barzellette di Totti, che gli vuoi dire?". Credo che sia sufficiente.