
La banda Baader Meinhof è un film di Uli Edel, che alcuni ricorderanno come il regista di
Christiane F, e che altri invece ricorderanno per quando molti anni più tardi espatriò sputtanandosi definitivamente con il tremendissimo
Body of evidence. Presentato al Festival di Roma, il film racconta le vicende dell'organizzazione terroristica Rote Armee Fraktion in un arco di tempo che va dal '68 al '77, e sembra interessante - una sorta di
Romanzo Criminale teutonico, anche nell'indole e nello stile, potrebbe riavvicinarmi per un paio d'ore e non di più allo schifido cinema tedesco contemporaneo. Il primo che dice
eh ma Fassbinder gli mangio la testa, altro che Fassbinder, Fassbinder il cazzo.

Donkey Xote è un film d'animazione spagnolo coprodotto dagli italiani che purtroppo ho già visto e
di cui ho già scritto qualche giorno fa. La faccio breve? Posso? E' bru.

Giù al nord è il titolo italiano di
Bienvenue chez les ch'tis, una commedia francese che - secondo titolo e trailer - spiega agli italiani che al di là delle Alpi i terroni stanno dall'altra parte. Ed è - tenetevi forte - il film di maggior successo di tutti i tempi in Francia dopo
Titanic. Costato 11 milioni di euro, ne ha guadagnati 193. Wow. Se questa vi sembra una garanzia di qualità, vi invito a osservare due cose. La prima, che tra primi 10 incassi di tutti i tempi in Italia ci sono
TRE film di Pieraccioni. La seconda, che quelli sono francesi.

High School Musical 3: Senior Year è il terzo capitolo della saga più amata dagli amanti di Zac Efron nudo con il cazzo. Presentato anch'esso al Festival di Roma - sì giovani amici, proprio quel festival che secondo gli intenti di Zio Tibia Squitieri doveva essere praticamente un festival autarchico e d'opposizione ai lustrini di Venezia, ma per cortesia dico io, per cortesia - il film ha un invidiabile pomodometro al 67%, ma rimane comunque un musical per ragazzini - cosa che io non sono - o per pervertiti - ecco - buono giusto per immaginarsi Vanessa Hudgens nuda o Zac Efron nudo mentre ballano tutti sudati oppure giocano a qualche cazzo di sport inutile tipo il basket. Tutta invidia la mia. Sono sempre stato scoordinatissimo.

Il passato è una terra straniera è il nuovo film di Daniele Vicari, il regista tamarro con la giacca di pelle e i capelli unti che ci regalò una nuova speme anni fa con
Velocità massima, e che poi ecco diciamo che non mantenne propriamente quella promessa. Per esempio, il trailer di IPEUTS (ma che bell'acronimino, signori) è davvero una roba orripilante. Poi magari il film invece è bello, bellissimo, ma mi risulta difficile crederlo, e le mie fonti supersegrete lo confermano. In ogni caso, un pensatore sulla fiducia glielo si dà: ma è l'ultima volta.

Pride and glory - Il prezzo dell'onore è un altro film presentato al Festival di Roma, per dire, distribuito in Italia da Coloro I Quali Dimorano Nell'Incubo E Regnano Sulle Terre Dell'Ombra. Per capirci: l'uscita negli states è stata rimandata per
mesi (da Marzo alla settimana scorsa) perché i produttori credevano che sarebbe stato un fiasco colossale. Dopotutto, il film è la cosa meno interessante che io riesca a immaginare: il regista è un tizio che ci prova da un sacco ma niente (collezionando titoli da cestone del Continente, film sportivi prodotti dalla Disney, e via sputando), e i due protagonisti sono Colin Farrell (che si sa, ormai apre bocca solo per dar fiato allo stomaco) e Edward Norton che, mi scusino tanto i miei lettori, avrebbe anche un po' rotto il cazzo con quella posa da figo e quel pizzetto da deficiente. Edward Norton. Hai. Rotto. Il. Cazzo. Ora che non odio più Anne Hathaway devo pur prendermela con qualcuno, no?

Si può fare è anch'esso un film presente al Festival di Roma. Wow, che festival ricco di titoli ghiotti. Il regista è Giulio Manfredonia, uno che anni fa esordì con un bel film poco visibile (
Se fossi in te) ma che toppò clamorosamente l'opera seconda tentando un remake italico di
Ricomincio da capo mettendo Antonio Albanese al posto di Bill Murray. Ci riprova con questo film ambientato ai tempi della legge Basaglia, con i matti da reinserire in società e tonnellate di Anita Caprioli: ora, mi sbaglierò, ma come prospettiva non mi sembra affatto male. Va bene, ci sono gli abbracci e i tarallucci già nel trailer, e Bisio al cinema non funziona praticamente mai - ma l'impressione è davvero buona. Oppure volevo dare
almeno una bomba.

La Terrazza sul Lago è un film di Neil LaBute con Samuel Jackson che non è riuscito nemmeno per un secondo ad attirare in me l'interesse necessario a stimolarmi a scrivervi almeno per quale motivo non me ne frega nulla di questo film.