giovedì, 31 gennaio 2008
Cloverfield è probabilmente il film di cui più si è parlato negli scorsi mesi, e soprattutto per questioni che vanno al di là del film in sé. Per le modalità, ricchissime e intelligenti, con cui è stato lanciato. Poi però il film è uscito, e il monster movie prodotto da J.J. Abrams ha sorpreso tutti, e conquistato molti. Impossibile dire di più, da parte mia, anche perché ho fatto una strenua lotta per fuggire dagli spoiler, minacciando anche la gente che l'ha già visto con frecce acuminate e clave, e rischiando con la mia paranoia di rovinare delle amicizie. Son cose. Fatto sta che non sto più nella pelle, e stasera me lo vado a vedere: se pensate di starmi sulle palle e stanotte ricevete una mia mail, beh, cestinatela. Cloverfield è il secondo film diretto da Matt Reeves, il creatore, insieme ad Abrams stesso, della serie Felicity - il suo primo film invece l'avete visto in molti, ma è meglio soprassedere.



Il falsario non si capisce bene se esca domani, probabilmente sì: nel dubbio ce lo leviamo dalle spalle. Distribuito dagli amabili signori della Lady Film, trattasi del sesto film del regista austriaco Stefan Ruzowitzky, il cui nome, per dire, ho dovuto copiare e incollare. Stefan Ruzowitzky . Ora che l'ho copiato è tutto più facile, guardate: Stefan Ruzowitzky. Bello, eh? Stefan Ruzowitzky è il regista, tra le altre cose, di due horror tedeschi abbastanza noti (Anatomie e Anatomie 2, che non ho avuto però la fortuna di vedere) e di un film con Matt LeBlanc. Giuro. Nemmeno io ci credevo. Matt LeBlanc, cazzo. Mah. Il falsario invece è nominato agli Oscar: ciò non lo rende molto più interessante ai miei occhi, ma un poco sì. Tutto qui. Che noia, eh? Stefan Ruzowitzky.



Parole sante come vedete non ha una locandina, o almeno non la trovo, ma esiste: è un film scritto e diretto da Ascanio Celestini, 35enne attore e drammaturgo romano, ed è stato presentato all'ultima Festa di Roma. Un documentario sul precariato ambientato in un enorme call-center in periferia: non sono sicuro di avere il coraggio di affrontare una cosa simile, ma è solo un problema mio. Perché se il film mantiene quel che il trailer promette, di sicuro non sarà un problema vostro. Andateci.



P.S. I love you è una commedia romantica americana col morto, tratta dal libro di Cecelia Ahern. Fantastico, anch'io vorrei tanto chiamarmi come un colpo di tosse. PSILY ha come protagonisti Gerard Butler e Hilary Swank: lui muore di cancro al cervello ma le ha lasciato tante letterine. Wow. No, davvero: passo. Non si capisce per quale motivo nel film i due protagonisti non siano più entrambi irlandesi, ma solo lui. Forse alla Warner hanno dei problemi con gli Irlandesi? Forse Richard LaGravenese ha dei problemi con gli Irlandesi? Fatevi avanti, bastardi. Viva l'Irlanda. Richard LaGravenese. Fantastico, anch'io vorrei chiamarmi come una strada provinciale.



Sogni e delitti è l'ultimo film di Woody Allen. Da qualche parte si scrive che Allen si sia bollito il cervello da anni: io non sono per nulla d'accordo. Va bene, i capolavori di un tempo non ci sono più e quando ero piccolo io davanti al mio balcone a Mompiano era tutto un prato fiorito, ma Match point era un gran film e Scoop era uno spin-off molto più che interessante. Questo Cassandra's dream sembra continuare sulla linea del primo, e ci sono due figoni come Colin Farrell e Ewan MacGregor e la solita livida e grigia Londra "vista da fuori", ma la ricezione in questo caso non è stata davvero delle migliori. Però un pizzico di cieca fiducia ad Allen non la nego, casomai si può tirare fuori il vecchio argomento "in patria non l'hanno mai capito, poverino". La traduzione italiana del titolo a cura di Filmauro credo che si commenti da sola.

postato da: kekkoz alle ore 12:38 | Permalink | commenti (72)
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