giovedì, 22 febbraio 2007
Alpha dog è il nuovo film di Nick Cassavetes, il figlio *inserisci qui il tuo aggettivo dispregiativo preferito* di John Cassavetes e Gena Rowlands. Una storia "vera" di spaccio di droga e di rapimenti di persona finiti male (argomento che mi solletica non poco, si sa) che non ha lasciato soddisfatto praticamente nessuno (come quasi tutti i film precedenti di Nick Cassavetes), ma di cui si è parlato parecchio per l'importante cast. Ma al di là di Bruce Willis e Sharon Stone, che ormai non fanno più molto notizia, ad attrarre l'attenzione dei media è stata la presenza tutta tatuata di Justin Timberlake. Di sicuro l'italiana Moviemax sta puntando tutto su quello per promuovere un film che altrimenti in pochi si cagherebbero. E come darle torto se ci siamo cascati pure noi?

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Barnyard - Il cortile è il primo film d'animazione diretto da Steve Oedekerk, celebre tra i nerd di tutto il mondo per aver girato Thumb Wars (un breve spoof di Guerre stellari interpretato da pollici umani) e soprattutto per lo spassoso e scemissimo Kung Pow, filmetto demenziale in cui Oedekerk dialogava con spezzoni di vecchi film di kung fu. Purtroppo l'attesa si è rivelata inutile: pare che Barnyard sia il solito cazzo di film d'animazione digitale con i soliti cazzo di animali doppiati da voci famose. Categoria che già ci fa imbestialire di per sé, e ancora di più se ci casca dentro uno che aveva un briciolo di senso dell'umorismo. Aspettiamo Kung Pow 2 piuttosto, ed evitiamo Barnyard come la peggiore delle malattie veneree.

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Diario di uno scandalo è un film diretto da Richard Eyre, regista inglese ultrasessantenne che negli ultimi vent'anni ha lavorato soprattutto per la televisione, e che tre anni fa ha diretto Stage Beauty, uscito in semi-sordina anche da noi. Si potrebbe quindi passare sopra a questo film con tranquillità, ma non lo si farà: primo perché il film è piaciuto praticamente a tutti, secondo per Cate Blanchett, terzo per Cate Blanchett, quarto per Cate Blanchett, quinto per Cate Blanchett. Se girasse in lingua originale avrei optato per la bomba: mi tengo il dubbio. Dopotutto, è pur sempre un film inglese con Judi Dench.

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Scrivimi una canzone è il secondo film di Marc Lawrence, uno che a guardare la sua carriera come sceneggiatore viene voglia di andarlo a cercare con una mazza ferrata per poi spaccargli tutti i denti e infilargli un braccio in gola, soffocarlo, e roteare il braccio e lanciarlo lontanissimo. Qui ci sono Hugh Grant e Drew Barrymore, scrivono canzoni e le cantano pure. Ma per cortesia. Per. Cortesia.

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Saturno contro è il nuovo film di Ferzan Ozpetek. Qui, come feci per Muccino tempo fa, dovrei fare una digressione e magari spiegare perché mi piaccia il cinema di Ozpetek. Non lo farò: prendetemi in parola. Persino l'ultimo, film effettivamente sbagliato e squilibrato, non era poi così orribile come molti dicono. Ma quando ho visto la prima volta lo splendido teaser di Saturno contro, dopo essermi chiesto "ehi ma c'è qualcuno che non recita in questo film?", ho pensato: ecco, stavolta ci siamo. Se mantiene metà (o due terzi, dai) delle sue promesse, sarà davvero bellissimo. Incrociamo le dita.

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Tenacious D e il destino del rock è appunto il film dei Tenacious D, il duo rock formato dal celebre attore Jack Black e dal chitarrista Kyle Gass. Ho già avuto l'occasione di vedere il film e, come ci si poteva aspettare, è difficile che il film venga - non dico apprezzato - sopportato da chi non fosse un fan dei Tenacious D. E su, quanti ce ne saranno nel nostro paese? Otto? Si prospetta un deciso massacro critico, e qualche ragione c'è. Come il ritmo praticamente inesistente, in un film tenuto in piedi quasi esclusivamente dalle canzoni. E anche lì, è questione di gusti. Ciò nonostante, qualche risata scema ce la si può anche fare. Oh, non so più che dirvi: fate voi.

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Il velo dipinto è la terza versione cinematografica dell'omonimo libro di W. Somerset Maugham, ed è il terzo film del regista (abbastanza anonimo da noi) John Curran. Il duetto di attori è davvero eccezionale (Naomi Watts come Greta Garbo, Ed Norton come Herbert Marhall), ma la mia impressione è che sia uno di quei film estremamente calligrafici e belli da vedere, ma vuoti e freddi come un uovo di Pasqua tenuto nel freezer e mangiato a Natale. E che la sorpresa faccia pure schifo. Forse la "pecora nera" è un po' impietosa rispetto all'ottima accoglienza della critica, ma questo è probabilmente l'ultimo film che vedrei tra i 7 in uscita questa settimana. Quindi, insomma, ecco.

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postato da: kekkoz alle ore 10:47 | Permalink | commenti (48)
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