
Dopo il matrimonio è il nuovo film di Susanne Bier, regista quarantaseienne "famosa" dalle nostre parti soprattutto per il suo precedente lavoro Brothers aka Non desiderare la donna d'altri, uscito un paio d'anni fa, che non ho visto perché sono un cazzone che si vede solo i film stupidi. E tra questi rarissimi sono i film danesi. Scherzi a parte: pur sapendo della trama solo il minimo indispensabile, il trailer originale è davvero bellissimissimo. Per dimostrare che non ho alcun pregiudizio nei confronti del cinema di Copenhagen, si potrebbe persino beccare una bomba. E invece no.Sito ufficiale

Eragon è il fantasy natalizio tratto dal primo libro della probabilmente inutile trilogia fantasy di Christopher Paolini, classe 83, viziato supponente nerd secchione e brutto, che al dispetto del cognome importante non mangia la merda degli sconosciuti, ma a quanto pare ne produce altrettanta (dopotutto, ne ferisce più la penna che la fava). Ok la smetto. Il regista - con un nome, lui, che sembra uscito da uno spin-off di Animal House - non è che un esperto di effetti speciali, quindi immagino che la sua mano sia proprio esperta e raffinata. Un registone. E poi vi lamentate di Peter Jackson, eh. Conclude il pacchetto il solito attore ragazzino emergente (la cui carriera si conclude a sua volta, we hope), i soliti due attori capitati per sbaglio (ma cazzo Jeremy Irons, capisco la pubblicità della macchina in cui dici A BEND con quel bel vocione sexy, ma dopo Dungeons and Dragons non hai imparato niente, fijo mio?) e un pomodorometro - ovvero quantità-di-critiche-positive, per chi si fosse svegliato oggi - di 13%. Tredici per cento, signor Eragon. Tu e la sua spada magica del cazzo.Sito ufficiale, Trailer

Giù per il tubo è un film d'animazione, e quindi - visti i tempi che corrono - qualcuno dei miei piccoli lettori si preparava a una pecorona grossa. E mi sa di no, per tre motivi brevi brevi. Primo motivo, l'accoglienza nettamente positiva della critica. E vabbé, diamole retta per una volta. Secondo motivo, un trailer in cui ci sono delle lumachine che urlano e che mi hanno causato degli spasmi muscolari. Terzo motivo, e quello vero, è vero che questo è un film Dreamworks, ma cavoli, è anche un film Aardman. Sì, quelli di Galline in fuga. Sì, quelli di Wallace and Gromit. Ah, non lo sapevate? No, qui non c'è il pongo, ma fa lo stesso. Dice, allora perché non c'è la bomba? Due motivi brevi brevi. Primo motivo, la paura che il doppiaggio abbia rovinato moltissimo (il cast originale è splendido, per dire). Secondo motivo, voci che dicono che la Aardman senza il pongo si sia un po' troppo dreamworxizzata, e la prospettiva fa non poca paura. Terzo motivo, e quello vero, Flushed away è un film Aardman senza Nick Park e Peter Lord alla regia. Mh.Sito ufficiale, Trailer

The prestige, come si ripete ormai da tempo, è semplicemente l'ultimo grande film dell'anno duemilasei, diretto da Christopher Nolan, l'ometto inglese che, nonostante sembri un tossico violento appena dopo la riabilitazione, ha fatto uno dei thriller più geniali e "inediti" (e ancora a sè stante) degli ultimi anni, e che è stato poi capace di risollevare con gran classe le sorti di una comic saga data per spacciata. Con due attori fichissimi, un'attrice fichissima, e una trama e un trailer su cui stiamo letteralmente sbavando da mesi. Il tipico film che vai a vedere il venerdì pomeriggio alle 15 perché non ce la fai più. Sito ufficiale, Trailer

Tutti gli uomini del re è il remake del film del 1949 di Robert Rossen con Broderick Crawford, che qualcuno di voi avrà pur visto. Io no, tipo. Tratto dal libro di Robert Penn Warren, racconta la storia di un convinto attivista politico che acquisendo potere diventa corrotto e senza scrupoli. Yawn. Un signor cast probabilmente sprecato: al di là del fatto di vederlo o meno (tipo che potrei vederlo quando mi pare da settimane, eppure non lo faccio: perché?) mi annoia solamente l'idea che questo film esista (un po' per normale pregiudizio - dopotutto da queste parti... - e un po' perché ho visto un paio di scene e non ci si poteva credere - peccato, Bobby Fischer era proprio carino). Se non vi basta, il famoso pomodorometro di-cui-sopra è al 10%. No ma dico, meno di Eragon? Dieci per cento, signor Sean Penn. Tu e il tuo accento della Lousiana del cazzo.Sito ufficiale, Trailer
L'anno cinematografico solare finisce qui.
Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti i piccoli lettori di Friday Prejudice.
Ci rivediamo il 04 Gennaio 2007.






