
Babel è il nuovo film di Alejandro González Iñárritu, premiato quest'anno a Cannes per la miglior regia. Ricordo ai piccoli lettori che il messicano Iñárritu diresse un bel film, Amores Perros, il cui successo gli permise di replicarne la formula negli USA. Il problema è che quel mazzo-mescolato-a-cazzo di 21 grammi non era davvero all'altezza delle sue ambizioni. Però, se lo bevvero tutti urlando ai quattro venti capolavoro! capolavoro! sei insensibile! è bellissimo! capolavoro! fa piangere! è tutto mescolato!. Bah. Che poi, stiamo parlando di un film di Iñárritu scritto da Arriaga: anche se non so di cosa parli, so come ne parlerà. Mica mescolando le carte? Mica incrociando i destini? O no? Babel, inevitabilmente, apprezzamento tiepido della stampa americana a parte, vedrete, come va di moda dire ora tra i ggiovani, sarà un film divisorio. Comunque proprio brutto no, non credo.Trailer, Sito ufficiale

The departed - Il bene e il male, non solo ha un sottotitolo imbecille, non solo è il nuovo film di Scorsese, non solo ha un cast impressionante - almeno per i tabloid - ma è il remake di un film da queste parti apprezzatissimo, ovvero Infernal affairs, ultimo blockbuster hongkonghese possibile, diretto qualche anno fa da quel deliquente di Andrew Lau, con un cast altrettanto pazzesco. Io generalmente dai remake non mi aspetto molto, ed è già tanto se mi soddisfano al minimo sindacale. Ma questo è un film di Martin Scorsese. E Martin Scorsese, perché si sappia, se non è il mio regista preferito poco ci manca. Negargli la bomba per preconcetti sui remake (soprattutto quando nessuno sui media dice che è un remake - e stiamo parlando di Jack Nicholson vs Eric Tsang, cazzo) sarebbe come sputare in bocca a mio padre e dargli un calcio nelle palle mentre è distratto a deglutire. E poi sarà bellissimo, trust me. O no? Se non volete fidarvi di me, fidatevi di un pomodorometro al 93%. Mica pane e cacca.Trailer, Sito ufficiale

Fascisti su marte - Una vittoria negata è il primo film diretto (con la collaborazione di Igor Skofic) da Corrado Guzzanti, uno dei più grandi personaggi (in ogni senso) della televisione italiana degli ultimi anni. O di sempre. Progetto arduo e dalla lavorazione lunga e tempestuosa, coraggioso e vagamente suicida, il film - adattamento di una trafila di sketch della sua ultima trasmissione tv, rivoluzionaria ma sfortunata, Il caso Scafroglia - è una sorta di lungo mock-cinegiornale revisionista sull'arrivo dei fascisti sul pianeta rosso. Riflessione intellettuale sui linguaggi del potere e del regime, e sicuramente apprezzabile negli intenti: ma giuro che se con del materiale così gli è venuto un film guardabile, non dico bello ma guardabile, erigo una busto mussoliniano in suo onore e mi prostro in preghiera. Via, tanto non succederà. O no? Comunque, lo aspetto da troppo tempo per poterlo definire "evitabile".Scheda ufficiale e trailer

La gang del bosco è l'ultimo film di animazione 3D della Dreamworks. Chi mi segue con un briciolo di attenzione conosce il mio amore per la Pixar e il conseguente e smisurato (e lo dico anche autocriticamente) disprezzo che provo per questi loro rivali, molto spesso "puttanate di regime" fatte ad hoc per accontentare obesi ragazzini americani che si alimentano a Xbox e Rnb. Dopo gli imperdonabili disastri di Shark tale e Madagascar, questo è il primo film di animazione 3D della casa americana ad attirarmi verso la sua trappola. Non so, da quello che ho visto ho come l'impressione che quei deficienti stiano imparando qualcosa. O no?Trailer, Trailer italiano, Sito ufficiale

Giardini in autunno è il nuovo film del regista georgiano Otar Iosseliani. Coproduzione franco-italo-russa passata quasi inosservata tra gli incidentacci della Festa di Roma, il film è (o dovrebbe essere: ammetto una certa reticenza all'acquisizione di informazioni in merito) una riflessione sul potere raccontata con toni ironici e fiabeschi. O no? Devo fare ammenda, perché Iosseliani è un regista che conosco poco o niente. Regia curatissima e Michel Piccoli vestito da donna? Ma sì, dai.Scheda ufficiale e trailer

Primi amori, primi vizi, primi baci. Evviva. Era dai tempi di La vida es un carnaval che non vedevo un trailer così brutto e stupido. E da tempo non sentivo un titolo italiano così brutto e stupido (avrebbe dovuto chiamarsi I nostri giorni felici, un mix di tequila e cocaina ha fatto il resto). Il tutto coerente con un film brutto e stupido o solo una raffinata strategia distributiva di quei geniacci della Filmauro? Fate voi: il film è ambientato in una colonia estiva, ci sono dodicenni che limonano ("senti, tu mi piaci, voglio mettermi con te" - "senti, ci devo pensare" - segue immediato limone - worst. line. ever.), falò sulla spiaggia, bimbi strafottenti e/o antipatici, animatori falliti e/o antipatici, pallonate in faccia e danze allegre, amori vizi baci e innocue parolaccette, e un doppiaggio che sembra persino peggio di quello di Time. Il para-festival Alice nelle città, se deve promuovere roba del genere, per me può anche chiudere.Trailer originale, Sito ufficiale, Sito italiano

Il segreto di Esma è una coproduzione di Austria, Bosnia e Germania, e fino a 5 minuti fa non ricordavo nemmeno della sua esistenza. Poi ho visto il simbolino dell'Orso d'oro di Berlino e ho detto ah, ecco cos'era. Da quando La sposa turca ha scippato l'Orso d'oro a La samaritana, ho una certa avversione pregiudiziale per i vincitori della berlinale. Ma questo film, che ha vinto anche premi pacifisti ed ecumenici (e sarebbe un ottima ragione per starne lontani), sembra davvero bello. O no? Boh. Comunque sia, a costo di ripetermi: ma cristo, perché dovete doppiare questi film se poi lo fate così male? Rispondetemi chiaramente, non solo voi dell'Istituto Luce ma voi tutti, principini del malcostume distributivo italico: pensate davvero che chi va a vedere un film del genere, un film serbo cazzo, non sarebbe disposto a guardarlo sottotitolato, non lo preferirebbe? Non avete capito una togna.Sito ufficiale (austriaco), Sito italiano






