giovedì, 26 gennaio 2006
Dick & Jane - Operazione furto è il remake di una commedia del 1977 con George Segal e Jane Fonda ("Non rubare... se non è strettamente necessario"). Questa volta ci sono Jim Carrey e Téa Leoni, che sono anche bravi, ma ecco, magari in altre vesti. Il film è di Dean Parisot, regista soprattutto televisivo che ha azzeccato un film curioso ("Galaxy quest"), ma che qui è stato stroncato da critica e pubblico. L'impressione è di un film stupido e nemmeno divertente, che spreca probabilmente la possibilità di parlare della crisi economica delle famiglie americane, e che magari fa anche doppi sensi sul nome del protagonista. Argh. Se il trailer vi invoglia a vederlo, fossi in voi mi farei curare. Sito ufficiale bellissimo, con un gioco diverso per ognuno dei 4 personaggi principali e un sacco di altre inutili diavolerie.

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Hans (sottotitolo L'uomo scarafaggio: giuro) è il nuovo film di Louis Nero, uno che ha fatto un film in pianosequenza e l'ha chiamato Pianosequenza. Il che, è tutto dire. Se questo è il luogo dei pregiudizi più sfrontati, qui non può essere che negativo: il trailer sembra la parodia di un trailer horror (tipo la seria "x, più terrificante di y"), con immagini che sembrano un misto del primo Lynch e di Oldboy (insetti dalla faccia: giuro), ma visibilmente girate come in un laboratorio video delle superiori. Coraggiosamente underground? Cinema indipendente come non ne esiste più? Talento visionario? Andateci voi e ditemi, io non mi muovo di casa. Il sito ufficiale è quello della distribuzione Altrofilm, e ha giusto le quattro cosine che hanno tutti.

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Munich è di Steven Spielberg, e non so voi, ma io a Spielberg voglio bene. Se sono quasi 10 anni che non sbaglia per davvero un film (altalenandosi tra risultati eccellenti e risultati discreti - senza fare titoli, che sennò qui si litiga) da Munich non mi aspetto più che soddisfazione. Spielberg quando tocca corde simili rischia parecchio, l'argomento è molto delicato, il trailer non è dei più invitanti - nonostante faccia capire bene che "qui si fa sul serio", e sia comunque il "meno peggio" della settimana  - e preferisco lo Spielberg "di genere": ma per me è innegabile che - per esempio - Schindler's list sia tra i suoi capolavori. Chi lo sa, dunque: mi sembra comunque molto difficile che Munich sia un brutto film. Per ora l'accoglienza è stata buona, speriamo che in Italia il film non affoghi nelle solite polemichette di provincia. Il sito ufficiale è esteticamente formidabile, ma poi dentro non è che ci sia granché.

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Senza destino è l'esordio alla regia del direttore della fogografia ungherese Lajos Koltai: ambientato a Budapest e tratto dal celebre libro di Imre Kertesz, parla dell'infanzia dell'autore e della sua esperienza nei campi di concentramento. Critica americana entusiasta, qualche voce italiana decisamente insoddisfatta: di chi fidarsi? Ancora una volta il rischio della retorica - e della "maniera-shoah" - è altissimo. In più, questo è un'esordiente che poteva scegliersela più facile. Se come me non sopportate più Ennio Morricone, state pure sul divano a guardare Sky. Ungherese permettendo, c'è il bel sito ufficiale, altrimenti ci accontentiamo della "tranquilla" e molto testuale versione anglofona.

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Trappola in fondo al mare (o Into the blue) è con tutta probabilità un film orripilante. Al di là della battaglia ormonale tra il tremendo Paul Walker e quella topa di Jessica Alba, è dura pensare a un film meno invitante di questo. Nemmeno trascinato per i piedi, ci andrei. Piuttosto vado a vedere Hans. John Stockwell è uno che una volta ha visto una tizia in costume e non è mai voluto andar via dalla spiaggia. Lungi da me, Satana. Il film negli USA è uscito il 30 settembre, noi giustamente quando fuori c'è -5°. Però, che sito ufficiale! Non ci si capisce un'acca, ma è davvero uau.

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Travaux - Lavori in casa è una commedia francese, e io non sono né esperto né appassionato di commedie francesi. Non che me ne vanti: è un brutto pregiudizio. Fatto sta, non saprei che dire: il trailer non mi piace, il film non mi dice nulla, non conosco Brigitte Roüan (la stessa di Outremer). C'è Aldo Maccione e era alla Quinzaine di Cannes 2005: basterà? Non a me. Ah, non c'è uno straccio di sito ufficiale. Se c'è, non l'ho trovato.

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Volevo solo vivere è un documentario di Mimmo Calopresti. Domani è pur sempre la Giornata della Memoria, e già un film dei precedenti trattava il tema della Shoah. Senza contare il film di Spielberg, che tratta temi storicamente consequenziali (c'è una certa cinica predestinazione in tutto ciò?). L'uscita più "coerente" con la giornata - se proprio ne è necessaria una - è forse appunto questo documentario, in cui il regista ha raccolto nove testimonianze di italiani sopravvissuti ad Auschwitz. Calopresti non è proprio il miglior regista italiano, ma se ce lo fanno vedere (in più di mezza copia) lo vedremmo volentieri. Inutile dire che - a quanto pare - non c'è un sito ufficiale. E che palle.

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Ci sono delle difformità tra Filmup, Mymovies e 35mm su alcuni film che potrebbero uscire il 27/01: Persona non grata di Zanussi, Factotum di Bent Hamer, The world's fastest indian di Roger Donaldson, La radio di David Sordella. Per ora mi sono basato sul fidatissimo Filmup, ma aspetto una verifica ed eventualmente aggiungerò due righe sui suddetti film.